Recensione:"Il capro espiatorio"
Il capro espiatorio di Augusto Strindberg Il capro espiatorio, di August Strindberg, non trae in inganno il lettore, ma è diretto e lineare in contenuto, stile e qualità descrittiva, una linea editoriale che rispetta la stessa casa editrice Carbonio Editore in ogni dettaglio. “Vede, avvocato, l’umanità è come una tela, filo dentro filo, e quando si tira un capo l’ordito si smaglia” Quindi a opera finita, dopo che sono stati disposti tutti gli elementi fondamentali si può ripercorre a ritroso l’ordito nella sua interezza, tirando un semplice filo che ricreerà il disordine iniziale. Questa l’apparente vita del protagonista Libotz, che nel creare la sua trama e nell’assistere passivo al disfacimento imposto dalla vita stessa, sviscera gli animi umani di un gruppo di persone che strutturano una società, quasi una tribù, ben ordinata in regole da essi stessi ricreate da poi poter destrutturare a proprio piacimento. Relazioni di coppia che sono tutt’altro che questo, se non un ba...